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Corso di Sopravvivenza nei Boschi. La mia esperienza!

Se mi seguite sui social avrete visto che lo scorso weekend ho partecipato a un Corso di Sopravvivenza sull’Appennino Modenese. Ebbene si, sono sopravvissuta e in questo post vi racconto com’è andata!

Per la prima volta mi sono buttata e ho deciso di partecipare a un corso di sopravvivenza base nei boschi.
Era da tempo che parlavo di questo tipo di esperienze e finalmente mi sono decisa a farlo, incuriosita dalla proposta che ho trovato sul portale di ItExists.

Il Corso di Sopravvivenza

Il corso a cui ho partecipato è un corso base. Dura due giorni e prevede una notte trascorsa nei boschi.
Essendo un corso base si tratta di un imprinting alle tecniche di sopravvivenza pertanto non si tratta di qualcosa di estremo, ma bensì di un’attività che può fare davvero chiunque.
Nell’arco dei due giorni ci sono state spiegate varie cose utili a partire dalla parte botanica all’utilizzo delle corde.
Tra trekking diurno e notturno, sperimentazioni e momenti di condivisione di gruppo, i due giorni sono trascorsi molto velocemente.

Il Primo Giorno

Durante la mattinata del primo giorno, dopo un briefing iniziale con la nostra guida, abbiamo iniziato il trekking volto a raggiungere il punto in cui avremmo creato i nostri rifugi per la notte utilizzando le tecniche di orientamento.
Nel tragitto abbiamo avuto modo di imparare molte nozioni sul foraging, ovvero il raccogliere piante e frutti selvatici nel bosco per sopravvivere in mancanza d’altro. La spesa è nel bosco: betulla, bardana, piantaggine, rosa canica, abete e tanto altro ancora!

Raggiunto il punto (a quota 1100m) in cui avremmo “pernottato” ci siamo subito attivati per costruire il nostro rifugio per la notte.
Utilizzando un telo di plastica, del cordino, qualche pigna e gli alberi circostanti, nel giro di poco avevamo già creato i nostri piccoli nidi per la nottata.

Renzo, il responsabile e guida del corso, in seguito ci ha istruito su come accendere il fuoco avendo a disposizione soltanto l’acciarino (per chi non lo sapesse è uno strumento d’acciaio con la quale, battendo di taglio una pietra focaia, si traggono scintille per accendere l’esca) e ciò che il bosco offre.

Acceso il fuoco è giunta l’ora di nutrirci: ci siamo preparati dei forchettoni con i rami e via di arrostita!

Super divertente è stata la sessione di trekking notturno prima di andare a nanna.

Il Secondo Giorno

Nel corso del secondo giorno, dopo una colazione energetica, abbiamo iniziato ad esercitarci sui nodi e sulle tecniche di sicurezza. La sicurezza durante le escursioni è importantissima e in molti trascurano questo aspetto.
Essere consapevoli e istruiti su ciò che è bene fare in certe situazioni di pericolo o disagio è fondamentale. Sono aspetti che non si possono trascurare.
Oltre alla sicurezza è stato affrontato un altro argomento essenziale: il pronto soccorso.

Dopo un’altra sessione di trekking nel bosco alla ricerca delle esche ideali per accendere il fuoco e un pranzo tutti insieme, abbiamo imparato a filtrare e a rendere potabile l’acqua.

Non vi racconto tutto nei minimi dettagli perchè vorrei incuriosirvi…
Credo che sia un’esperienza da fare!
Io sono partita senza aspettative e sono tornata decisamente arricchita.

Ecco i motivi per cui vi consiglio di mettervi in gioco e di farlo:
1- in primis si imparano tante nozioni essenziali da sapere in caso di necessità e la consapevolezza di saper affrontare alcune difficoltà con gli strumenti giusti;
2- si sperimenta l’amore per la natura e per tutto ciò che ci dona;
4- ci si innamora della piacevolezza dello stare insieme e di essere parte di un gruppo in cui si condivide la stessa forma mentis;
3- si stacca la spina per due giorni e alla fine la soddisfazione per aver vissuto questa esperienza è enorme!

Allora, se siete incuriositi date un’occhiata su ItExists, troverete questa e un sacco di altre esperienze fighissime in mezzo alla natura!

un abbraccio

eli

P.S.: Un grazie speciale a Renzo e Milena di Cimone Outdoor!

 

 

 

 

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9 Comment

  1. Reply
    Camilla
    17 maggio 2017 at 12:38

    Mi sembra un’esperienza davvero intensa!
    Forse dovremmo farla tutti una volta nella vita per capire meglio quanto sia importante preservare la natura ed apprezzarla!

    XOXO

    Cami

  2. Reply
    sheila
    17 maggio 2017 at 21:18

    mi piacerebbe partecipare a questo tipo di corso di sopravvivenza

  3. Reply
    Valeria
    17 maggio 2017 at 23:10

    Deve essere stata proprio una bella esperienza. Vorrei farlo tanto anche io

  4. Reply
    Kiki Tales
    18 maggio 2017 at 09:10

    Che esperienza unica!! Voglio assolutamente provarla anche io! 😀

  5. Reply
    michy px
    18 maggio 2017 at 10:58

    Che splendida esperienza! Quanto ti invidio, piacerebbe viverla anche a me!

  6. Reply
    Maria Felice Romagnolo
    18 maggio 2017 at 11:47

    Ammetto che queste cose non fanno molto per me, ma deve essere una bellissima esperienza, e le foto sono meravigliose!

  7. Reply
    leandra vitali
    18 maggio 2017 at 18:08

    un post interessantissimo da cui prenderò tantissimi spunti.. peccato che non possiedo un cane cosi bello!

  8. Reply
    Annie
    18 maggio 2017 at 23:59

    Sembra una bellissima esperienza da fare.

  9. Reply
    Greta
    20 maggio 2017 at 07:44

    ma è un’esperienza bella e interessante, sinceramente mi piacerebbe provare…. non si sa ma nella vita….

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